BIBLIOTECA AFIM

La biblioteca possiede oltre 1.500 volumi, monografie antiche e moderne e dattiloscritti riguardanti la storia di Fiume, dell’Istria e della Dalmazia, dalle origini fino ai giorni nostri. La biblioteca possiede anche una collezione con le riviste più importanti del settore in emeroteca (sala riviste), con oltre 200 fascicoli regolarmente inventariati e catalogati per annata. La catalogazione ha previsto anche i legami tra titoli precedenti e titoli successivi, in modo da ricostruire la continuità editoriale dei periodici.

La biblioteca possiede anche qualche centinaio di opuscoli (non ancora catalogati).

L’intero patrimonio bibliografico rappresenta una risorsa unica per lo studio della diaspora fiumana e della cultura adriatica, permettendo di ricostruire non solo la storia e la memoria della città di Fiume e dei suoi abitanti, ma anche le reti culturali, associative e familiari che hanno mantenuto vivo il legame con il territorio d’origine. La combinazione di monografie, periodici, dattiloscritti, dediche autografe e documenti digitalizzati offre agli studiosi un quadro ricco e articolato, rendendo la biblioteca un punto di riferimento imprescindibile per ricerche storiche, letterarie e culturali sull’area e sulla comunità fiumana nel mondo.

Comprende inoltre una raccolta delle opere di Gabriele d’Annunzio, in gran parte donata da Gian Proda, e, sempre dal fondo Gian Proda, opere di letteratura di autori italiani classici, oltre a una piccola collezione dedicata a Dante Alighieri, nonché raccolte tematiche sulla poesia, sulla letteratura fiumana, sulla storia e sulla saggistica.

Particolare attenzione è riservata alla raccolta di opere sull’esodo e sulle foibe.

Sessanta esemplari anteriori al 1900, sono riservati alla sola consultazione per motivi di tutela, sono collocati nelle rispettive sezioni di pertinenza. Alcuni volumi posseduti sono pezzi unici.

Le 1.500 opere della biblioteca, inventariate nella sezione monografie e dotate, in sede di catalogazione, dell’immagine della copertina, sono collocate secondo un sistema classificatorio appositamente ideato per la biblioteca AFIM. Questo sistema consente di organizzare i volumi in sezioni tematiche coerenti, favorendo la consultazione e la ricerca, sia dal punto di vista storico che letterario.

L’OPAC (online Public Access Catalogue), accessibile pubblicamente, consente la navigazione tra i diversi campi bibliografici e, dove disponibile, mostra anche le risorse digitali associate ai record. Il sistema supporta ricerche avanzate, sia semplici che per autore, titolo, soggetto o anno di pubblicazione. Gli utenti possono visualizzare informazioni dettagliate sui materiali disponibili, comprese copertine, descrizioni e disponibilità in tempo reale. Inoltre, integra contenuti esterni da fonti come Wikipedia, Google Books e altre, arricchendo l’esperienza di consultazione. È compatibile con standard internazionali come SBN-MARC e offre funzionalità di catalogazione derivata da fonti esterne tramite protocollo Z39.50.

Vi sono tre funzionalità di ricerca in OPAC:

  • semplice (alla Google, ricerca su tutti i campi)
  • avanzata (per campi): la “Ricerca avanzata” permette la composizione dei canali di ricerca.

Esempi:

  • Più parole: arte Italia
  • Frase esatta: “Arte in Italia”
  • Almeno una parola: arte OR Italia
  • Possibilità di aggiungere gruppi di ricerca con diversi operatori (AND, OR, NOT)
  • Carattere di troncamento *: es Italia* cerca Italia, Italiani…
  • per argomento: la ricerca per argomento consente di recuperare i volumi collocati a scaffale secondo il seguente schema collocativo

Oltre alla ricerca per titolo, per editore, o per collezioni, è possibile anche la ricerca per autori.

Come si vede dallo schema la biblioteca è organizzata in diverse sezioni tematiche: una dedicata alla poesia di autori locali, un’altra alla letteratura su Fiume, Istria e Dalmazia (romanzi, racconti, memorie, lettere, diari), e una sezione di saggistica che affronta la materia sia dal punto di vista storico che letterario. Sono presenti inoltre raccolte di opere fotografiche dei luoghi, incluso il cimitero di Fiume, e testi riguardanti le arti – pittura, teatro e musica. Una sezione specifica è dedicata agli autori religiosi e al dialogo interreligioso.

In totale, sono state inserite in catalogo e sono consultabili tramite OPAC circa 3.000 schede bibliografiche, gestite con il software BiblioWin in connessione con SBN, il Servizio Bibliotecario Nazionale. BiblioWin è un software italiano sviluppato da CG Soluzioni Informatiche per la gestione di biblioteche e mediateche. Consente catalogazione, prestiti, prenotazioni e restituzioni, con integrazione di barcode/RFID. Include un OPAC web e mobile, personalizzabile e accessibile anche da remoto. È disponibile in versione cloud/web, con moduli scalabili adatti a piccole e grandi biblioteche. Supporta standard bibliografici, catalogazione derivata dal Servizio Bibliotecario Nazionale (SBN) e cooperazione tra biblioteche. Permette arricchimento dei dati con copertine e metadati da fonti esterne. Offre assistenza tecnica, formazione e servizi aggiuntivi, con attenzione alla sicurezza. SBN è la rete delle biblioteche italiane promossa dal Ministero della Cultura, gestita dall’ICCU (Istituto Centrale per il Catalogo Unico). Nasce negli anni ’80 con l’obiettivo di collegare le biblioteche del Paese e favorire la cooperazione. Al centro del sistema vi è l’Indice SBN, un catalogo collettivo nazionale che riunisce i record bibliografici condivisi da tutte le biblioteche aderenti. Ogni biblioteca può contribuire inserendo nuovi record oppure utilizzando quelli già presenti (catalogazione derivata), evitando duplicazioni. Attraverso SBN gli utenti possono consultare un unico catalogo nazionale (OPAC SBN) che raccoglie milioni di titoli tra libri, periodici, musica, materiale grafico e digitale. Il sistema favorisce il prestito interbibliotecario, la condivisione dei dati e la standardizzazione della catalogazione secondo regole comuni. Oggi SBN rappresenta l’infrastruttura bibliografica pubblica più importante in Italia.

La biblioteca conserva opere di autori significativi del periodo e dell’area geografica, alcune delle quali provengono direttamente dai fondi degli stessi autori od eredi. La ricerca per autori da OPAC qui.

Sergio Stocchi, autore e studioso fiumano, ha dedicato gran parte della sua vita alla documentazione della storia, delle tradizioni e della memoria della diaspora fiumana. Tra le sue opere principali figurano Raccolta di scritti fiumani e Dialoghi con i miei concittadini (Volumi I e II), che raccolgono racconti, poesie, canzoni, fotografie e interviste con famiglie fiumane. Ha collaborato con testate come La Voce di Fiume e con la Società di Studi Fiumani, partecipando a conferenze e pubblicazioni per conservare e diffondere il patrimonio culturale della città. Suoi Resoconti e cronache sono contenuti in un documento presente online.

Luigi Papo (Zara, 1920 – 1998) fu ufficiale della Regia Marina e della Marina Militare italiana, storico e memorialista dell’esodo giuliano-dalmata. Tra le sue opere principali figurano Esodo giuliano-dalmata e Infoibati. Collaborò con l’ANVGD e promosse iniziative culturali e convegni, diventando punto di riferimento per la comunità degli esuli e per gli studi sull’Adriatico orientale.

I fratelli Gigante, Silvino e Riccardo, furono figure di riferimento della storia culturale e politica di Fiume nella prima metà del Novecento.

  • Silvino Gigante (1878–1946) fu preside del ginnasio-liceo “Dante Alighieri” e traduttore di opere ungheresi; perse il lavoro e la casa sotto le autorità jugoslave e morì nel 1946.
  • Riccardo Gigante (1881–1945), uomo politico e scrittore, fu Podestà di Fiume e sostenitore dell’impresa dannunziana. Fu arrestato e infoibato dai jugoslavi nel maggio 1945.

Alessandro Leković, pediatra radiologo fiumano, ricoprì l’incarico di presidente della Comunità degli Italiani di Fiume dal 2001 al 2006, periodo in cui la sede di Palazzo Modello di Trieste venne ristrutturata grazie ai fondi stanziati dal Governo italiano. Abbiamo un suo dattiloscritto.

Circa un centinaio di volumi presenta dediche autografe degli autori o dai loro familiari, spesso in relazione con altre opere della collezione. Queste dediche sono state inserite come note di esemplare nella parte inventariale e collocativa, permettendo così di registrarle in modo puntuale nel catalogo e garantendo così la loro piena registrazione nel catalogo e consentendo di tracciare i legami personali e culturali tra gli autori e le opere. Questo accorgimento valorizza non solo il contenuto letterario o storico dei volumi, ma anche il loro aspetto documentario, offrendo agli studiosi strumenti di ricerca aggiuntivi per la comprensione delle reti culturali e dei rapporti tra gli autori e la comunità fiumana e adriatica.

Tra i pezzi con Ex Libris si segnala Luigi Elleni, fu un esule fiumano attivo nell’associazionismo della diaspora adriatica, in particolare nel Libero Comune di Fiume in Esilio. La sua figura emerge in documenti storici relativi alla Biblioteca Civica di Fiume, dove redasse una relazione datata 10 novembre 1979, intitolata Brevi cenni sulle vicende della Biblioteca civica di Fiume nel periodo 1930-1947, nella quale cita Piero Pillepich e Silvino Gigante. L’ex libris di Elleni compare in numerosi volumi conservati nel Fondo Istria Fiume Dalmazia, segno del suo impegno nella conservazione del patrimonio culturale fiumano. Successivamente ha collaborato con Piergiorgio Brigliadori alla Biblioteca Comunale “Aurelio Saffi” di Forlì, lavorando sul Fondo Piancastelli e redigendo inventari fondamentali per la ricerca storica e bibliografica di circa 173.000 documenti.

Mario Dassovich (Fiume, 1928) è autore di numerosi libri sulla storia di Fiume, direttore editoriale de La Voce di Fiume e ha ricoperto ruoli politici e accademici a Trieste.

Guido Brazzoduro (Fiume – Roma, XXI secolo), esule fiumano e dirigente dell’associazionismo giuliano-dalmata, fu consigliere nazionale ANVGD e guidò il Libero Comune di Fiume in Esilio (oggi AFIM) e la FederEsuli, promuovendo il Giorno del Ricordo e il dialogo con le istituzioni.

Gino Brazzoduro (Fiume, 1925–1989), poeta e saggista, collaborò con Biagio Marin e mantenne viva la memoria storica della comunità fiumana attraverso epistolari e pubblicazioni.

Carlo Cattalini, esule fiumano, guidò per anni il Libero Comune di Fiume in Esilio, promuovendo la continuità storica e culturale della comunità dispersa e sostenendo La Voce di Fiume come strumento di memoria e dialogo.

Rossi, Enzo Umberto, legionario Fiumano, il quale ama celarsi dietro lo pseudonimo di Enzo D’Arbe

Un altro autore che in gioventù scriveva sotto pseudonimo come Radi, Salvo è Salvadori, Carlo: fu direttore del Giornale di Fiume 1870-1871 [fonte: Guida della stampa periodica italiana. Con prefazione di Ruggero Bonghi. Lecce: R. Tipografia Editrice Salentina dei Fratelli Spacciante, 1890. pag. 733]

Il Giornale di Fiume fu pubblicato quotidianamente, tranne il lunedì,  dal 20 dicembre 1870 al 30 dicembre 1871. Il direttore era Carlo Salvadori e fu stampato dalla Tipografia patriottico fiumano. Non era né nei contenuti né nella grafica simile al giornale omonimo del 1865. Era di formato più grande, senza illustrazioni, il suo contenuto era definito da un sottotitolo e conteneva un gran numero di rubriche di vita economica e politica. [Fonte : Cerovac, I. Giornali digitalizzati di Rijeka]. Si è sposato a Fiume con Eloisa Naratovich nel 1866 della famiglia dell’editore Naratovich, Ci sono in SBN dei librettini di nozze digitalizzati.

Questa collezione Gabriele d’Annunzio, donata da Gian Proda, costituisce uno dei nuclei più importanti della biblioteca, completando un patrimonio che unisce monografie, dediche autografe, Ex Libris e documenti storici legati alla cultura fiumana, istriana e dalmata.

Giovanni (Gian) Proda (Fiume, 31 gennaio 1899 – Roma, 9 settembre 1965) fu patriota e giurista. Attivo fin da giovane nella propaganda irredentista e nelle associazioni nazionaliste fiumane, partecipò alla fondazione della Legione Fiumana e nel 1922 depose, a nome della città, una corona aurea sulla tomba di Dante. Laureato in giurisprudenza a Roma, rientrò a Fiume come giudice conciliatore e Conservatore dell’Archivio Notarile (1929-1946). Nel dopoguerra, costretto all’esilio, fondò a Roma il Centro di Studi Fiumani e collaborò con l’Istituto per la storia del Risorgimento, ricoprendo fino alla morte l’incarico di Conservatore presso l’Archivio Regionale.

L’Università degli Studi di Padova ha donato alla Biblioteca AFIM tutta la collezione degli “Acta graduum academicorum Gymnasii Patavini” che rappresentano una serie di documenti storici di inestimabile valore in quanto sono registri ufficiali che documentano il conferimento dei gradi accademici presso l’ateneo patavino a partire dal 1406. La loro pubblicazione sistematica e completa copre il periodo dal 1406 al 1605, offrendo uno sguardo approfondito su circa due secoli di storia universitaria. All’interno di questi volumi si trovano preziose informazioni sui laureati, tra cui nomi, luoghi di provenienza, facoltà frequentate e tipi di lauree conseguite. Gli Acta Graduum sono raccolte ufficiali, redatte prevalentemente in latino, che documentano in modo protocollare il conferimento dei gradi accademici da parte dell’Università di Padova, dalla fine del Medioevo
fino al XX secolo. Tali registri rappresentano una fonte storica primaria di alto valore documentario. La loro acquisizione nella biblioteca AFIM ha un significato particolarmente rilevante, poiché studenti provenienti da Fiume, Istria e Dalmazia risultano presenti in questi atti, e consente quindi di valorizzare un legame identitario tra la città di Padova che è stata per secoli un punto di riferimento per le élite intellettuali dell’Adriatico orientale. Gli Acta rafforzano il profilo della biblioteca come custode della memoria fiumano-istriana-dalmata. Gli Acta costituiscono una fonte inestimabile per gli storici, fornendo dettagli sulla vita accademica, la mobilità degli studenti e l’evoluzione dell’istruzione superiore in Europa tra il tardo Medioevo e l’inizio dell’età moderna. Il lavoro di studio e pubblicazione di questi documenti continua, con ricercatori e storici dell’Università di Padova impegnati a rendere accessibile questo patrimonio di conoscenza. Questi registri non sono solo un documento amministrativo, ma una testimonianza vivida del prestigio e dell’importanza che l’ateneo patavino ha mantenuto nel corso della sua lunga storia, confermandosi come uno dei pilastri della cultura e dell’istruzione in Europa. Gli Acta graduum offrono uno spaccato unico della vita universitaria padovana, riflettendo l’evoluzione dell’istituzione e il suo ruolo centrale nel panorama accademico europeo dell’epoca.

Oltre agli Acta graduum academicorum Gymnasii Patavini l’Università degli Studi di Padova ha donato alla Biblioteca AFIM anche la collezione degli Acta nationis GermanicaeGli Atti della nazione Germanica artista (1553-1721) e della nazione Germanica dei legisti (1546-1801) – dell’Università di Padova, pubblicati rispettivamente in due volumi nel 1911-1912 e in un volume nel 1912, la quale offre un prezioso complemento agli Acta Graduum academicorum Gymnasii Patavini. Mentre gli Acta Graduum documentano i gradi accademici conferiti dall’ateneo dal 1406 al 1605, gli Atti delle nazioni Germaniche forniscono uno sguardo approfondito sulla vita e l’organizzazione degli studenti provenienti da un’ampia area geografica. La “nazione Germanica” a Padova, infatti, non si limitava agli studenti di lingua tedesca, ma includeva anche quelli provenienti dall’Europa centrale, settentrionale e persino dalle regioni adriatiche come l’Istria e la Dalmazia. Questi documenti rivelano la ricca diversità culturale e l’attrattiva internazionale dell’Università di Padova, registrando dettagli su immatricolazioni, attività sociali, dispute accademiche e rapporti con le autorità locali. Insieme, gli Acta Graduum e gli Atti delle nazioni Germaniche dipingono un quadro vivido della vita universitaria padovana dal tardo Medioevo all’inizio dell’età moderna, evidenziando il ruolo centrale dell’ateneo nella formazione delle élite europee e la sua natura cosmopolita, che abbracciava studenti da un vasto territorio che si estendeva dal Baltico all’Adriatico.

L’emeroteca possiede le riviste più importanti del settore, con oltre 200 fascicoli regolarmente inventariati e catalogati per annata. La catalogazione ha previsto anche i legami tra titoli precedenti e titoli successivi, in modo da ricostruire la continuità editoriale dei periodici.

Di seguito l’elenco dei periodici presenti:

  • BATTANA – La Battana : rivista trimestrale di cultura
  • CHERSO – Comunità Chersina: Foglio dei chersini e dei loro amici
  • DALMA – Rivista Dalmatica
  • FIUME – Fiume: Rivista di studi fiumani
  • LATORE – La Tore: Foglio della comunità degli italiani di Fiume
  • LETTURA – La Lettura: Rivista mensile del Corriere della Sera
  • LIBURNIA – Liburnia: Rivista della Sezione di Fiume del Club Alpino Italiano
  • OCCIDENT – Occidentale
  • QUAGIU – Quaderni Giuliani di Storia
  • QUASTO – Qualestoria: Rivista di storia contemporanea
  • RISORGIMENTO – Il Risorgimento: rivista di storia del Risorgimento e storia contemporanea
  • UOMLIB – L’Uomo Libero
  • VEDETTA – La Vedetta
  • VOCEFIU – La Voce di Fiume: Associazione Fiumani Italiani nel Mondo – Libero Comune di Fiume in Esilio